Terra di mare, sole, colori accesi, buon pesce e arte, il Portogallo è la casa del Fado e degli azulejos e offre a chi lo visita paesaggi mozzafiato, scorci di oceano e ottimo cibo locale a buon prezzo. Ovunque si respira aria fresca, la gente è simpatica e calorosa, e ad ogni angolo deliziosi bar e pasticcerie dove trovare ristoro. Se progettate una vacanza in cui divertirvi e rilassarvi, il Portogallo è la destinazione ideale.

Porto

Porto è una piccola città nel nord del Portogallo e attraversata dal fiume Douro si divide su due sponde; da un lato si erge la città medievale e lo storico quartiere di Ribeira, dall’altro i quartieri più moderni e le numerose cantine di Porto. Potete scegliere di visitare le cantine che più vi interessano e una guida vi accompagnerà lungo un percorso di degustazione, ma noi abbiamo evitato essendo la gita piuttosto costosa. Non temete, potrete comunque gustare un ottimo bicchiere di Porto praticamente dappertutto. Molti ponti lungo il Douro permettono il passaggio da un lato all’altro della città; il più famoso, nonché a mio parere il più bello, è Dom Luis I.

Noi abbiamo alloggiato da By Clerigos-Studio, un insieme di piccoli monolocali appena ristrutturati (super consigliato!), che si trovava poco distante dalla igreja dos Clerigos, una chiesa cattolica famosa soprattutto per la torre dos Clerigos. La torre è uno dei simboli di Porto; salite i 225 gradini e scalate i suoi 76 metri di altezza. Da lì vi godrete una vista spettacolare su tutta la città.

Passeggiando per il centro incontrerete la livraria Lello, una libreria molto famosa. La sua peculiarità sta nelle pareti e nel soffitto in legno intagliato; un vero gioiellino. Se trovate la fila per entrare non temete, scorre velocemente. Se siete stanchi fermatevi in uno dei tanti bar e pasticcerie. Tra i più famosi c’è il Majestic Cafè, dove dicono J.K Rowling ebbe l’illuminazione per la saga di Harry Potter. In zona, infatti, vi passeranno accanto ragazzi e ragazze travestiti con mantelli, bacchette e scope volanti. La fila per entrare è chilometrica e i prezzi sono ovviamente gonfiati. Io vi consiglio invece la Brasileira, un altro grande bar del centro. Qui potete ordinare un buon caffè e un Pão de Lo (un dolcetto tipico a base di uovo, dolce e cremosissimo all’interno) ad un prezzo molto più modesto.

Se volete mangiare un piatto tipico non potete non provare la Francesinha: un sandwich ripieno di diversi tipi di carne, ricoperto da formaggio e affogato in una salsa a base di pomodoro e birra. Su consiglio di alcuni ragazzi di Porto conosciuti durante un aperitivo siamo andati da O Golfinho, un ristorantino rustico, autentico e lontano dagli occhi dei turisti. Qui troverete esclusivamente gente del posto e chi ci lavora parla soltanto portoghese. Quando andammo noi non si comportarono con il massimo della gentilezza, ma la Francesinha era buona e molto economica. 

Lungo il fiume vi sarà possibile affittare delle biciclette. Noi ci siamo rivolti a Durus – Rent Bike, EBike and Scooter, proprio sotto Dom Luis I. Sono stati tutti molto gentili e disponibili. Costeggiando le rive del Douro potrete andare ad ammirare gli altri ponti della città; poco più su, ad esempio, incontrerete Maria Pia, il ponte realizzato da Gustave Eiffel. Per un’esperienza più completa preparatevi a pedalare e raggiungete Afurada, il villaggio dei pescatori. Fatto di casette basse e colorate potrete gustare pesce freschissimo e cotto alla griglia. Dopo pranzo andate a godervi la vista e la brezza dell’oceano.

Se vi rimane del tempo andate a visitare il Palacio da Bolsa, un palazzo storico della città e patrimonio dell’UNESCO, celebre soprattutto per la sua sala araba. La visita con la guida è obbligatoria e ad orari prefissati, quindi per andare sul sicuro consultate prima il sito.

L’ultima sera, prima della partenza per Lisbona, siamo capitati in un baretto vicino casa, abbiamo ordinato del Porto e con nostro immenso piacere abbiamo assistito ad un piccolo concerto di Fado sull’altro lato della strada. Per chi non lo conoscesse il Fado è un genere musicale tipico portoghese. Romantico, melodico e malinconico lo ascolterete spesso dagli artisti di strada. Per i più interessati molti ristoranti offrono la cena insieme ad un concerto di Fado (chiaramente ad un prezzo non proprio economico).

Lisbona
Terminato il nostro breve ma piacevole soggiorno a Porto ci siamo diretti verso Lisbona. Da Porto è facile prendere un treno per la capitale ed il biglietto non costa molto. A Lisbona alloggiavamo da Picturesque Studio @ Traditional Lisbon, un piccolo monolocale trovato su Airbnb. La posizione è eccellente e il prezzo conveniente, quindi ve lo consiglio. Meno consigliato a chi è alto 1,80 o più poiché i soffitti della casa sono bassissimi. Essendo Lisbona una vera e propria capitale europea prendetevi più tempo per visitarla e preparatevi a fare affidamento sui mezzi pubblici che, devo dire, sono piuttosto efficienti qui. Oltre ai classici autobus e metropolitana vedrete che la città pullula di tram. I tram sono il simbolo della città e molti di questi sono tra i più vecchi del mondo. Io vi consiglio vivamente di prenderne uno senza una meta precisa e farvi trasportare in giro; non solo farete un’esperienza autentica e a un prezzo ridotto, ma vi divertirete anche un sacco. 

Praça do Comércio è la piazza principale della città. Da qui potete iniziare una passeggiata lungomare, osservare le opere di decine di artisti di strada che allestiscono qui le loro gallerie personali (alcuni sono veramente originali!), prendervi qualcosa da bere e godervi il tramonto con musica di sottofondo. In alternativa, nel caso in cui siate in vena di shopping, potete incamminarvi lungo la via principale, Rua Augusta. Percorrendo Rua Augusta vi ritroverete davanti all’Elevador de Santa Justa, una delle maggiori attrazioni turistiche della città. Si tratta di un ascensore di epoca industriale realizzato interamente in ferro battuto. Scommetto che il panorama dalla cima sia molto bello, ma l’attesa è lunga e il biglietto costicchia.

Se siete interessati ad una vista dall’alto ci sono molti altri punti panoramici ad accesso libero sparsi per la città, i miradouro, che godono di una vista nettamente migliore. Noi abbiamo optato per il Miradouro de Santa Luzia.

Un altro posto dove godersi la bella vista e farsi una passeggiata è il Castello di São Jorge, un importante monumento e sito archeologico di Lisbona. Potete scegliere il percorso guidato e arrampicarvi per le torrette, ascoltare un po’ di storia della città, farvi una camminata nei giardini e godervi il panorama dal belvedere. Se volete farvi una pausa andate al bar del castello; non hanno una vasta scelta e i costi sono alti, ma intorno ai tavolini esterni e arroccati sugli alberi si muovono liberi decine e decine di magnifici pavoni.

Nel caso in cui vi ritroviate stretti coi tempi e dovete scegliere cosa visitare, non potete non dare la precedenza al quartiere di Alfama. Alfama è il quartiere più autentico e colorato della città e qui sembra che il tempo si sia fermato. Perdetevi per le stradine e fermatevi a cena in un ristorante della zona: mangerete bene e spenderete poco. 

Se invece siete interessati alla vita notturna dirigetevi verso il Bairro Alto. Qui la sera diventa un vero e proprio putiferio e sarà facilissimo conoscere gente nuova. Musica e birra in ogni angolo, il Bairro Alto è la Trastevere di Lisbona. Una sera avevamo voglia di un drink, ma molto meno voglia di immergerci nella confusione del Bairro Alto, e ci siamo ritrovati in un posticino niente male vicino casa che si chiama Pharmacia. Il posto è un po’ chic, ma i prezzi sono comunque contenuti e i cocktail sono squisiti.

Come ormai avrete capito in Portogallo è facile mangiare bene e spendere poco, ma se siete disposti a spendere un pochino di più e ad assaggiare pesce di prima qualità pranzate al Time Out Market, davanti la fermata della metro di Cais do Sodre (ma potete benissimo anche raggiungerlo a piedi dal centro). Qui ho mangiato dei gamberi tigre unici, cotti alla griglia e spennellati con burro, erano grandi quanto il mio avambraccio e si scioglievano in bocca. Se vi sentite coraggiosi, poi, dovete provare i percebes. L’aspetto di questi piccoli crostacei è stranissimo e sono difficili da mangiare, ma il sapore è quello dell’oceano.

Prendetevi infine una giornata intera per andare a visitare il quartiere Belem. Essendo più lontano dovrete prendere la metropolitana o, meglio ancora, il tram. A Belem potrete visitare la torre de Belem, uno dei monumenti più riconoscibili dell’intero Portogallo. La fila per salire è sempre molto lunga e il biglietto costa tanto, quindi ci siamo accontentati di vederla da fuori. 

Dopo la torre visitate il Monastero dos Jerónimos, un’opera architettonica unica ed interessante e che fu voluta dal Re Manuele I in onore del navigatore Vasco da Gama dopo che ebbe scoperto la rotta per l’India. Dopo la visita al monastero preparatevi per la parte più dolce della giornata e incamminatevi verso Pastéis de Belem, il fornaio più celebre della città. Mettetevi in fila (perché farete la fila e non ve ne pentirete) e aspettatevi di mangiare il pasteis de nata più buono della vostra vita. Dopo che ne avrete mangiato uno ne vorrete altri cento e anche tornati a casa resteranno un chiodo fisso. È una promessa. 

Se vi resta del tempo visitate il Convento do Carmo. Questo complesso fu distrutto nel terremoto del 1755, poi ristrutturato per preservare il ricordo di quella tragedia. Oggi ne rimane una chiesa gotica senza tetto, un ponte tra passato e presente e una scala verso il cielo aperto.

Sintra
Per una gita fuori porta da Lisbona, Sintra è sicuramente la meta più popolare. Dalla stazione di Rossio potete prendere un treno per Sintra impiegando circa 40 minuti di viaggio (per gli orari consultate il sito di CP, la rete ferroviaria di Lisbona). Una volta arrivati a Sintra avete varie possibilità, quindi vi consiglio di fare un piano in anticipo e gestire al meglio il vostro tempo. Le cose da fare non sono tante, ma le attrazioni sono grandi e lontane fra di loro. Ci sono molti autobus locali che possono portarvi da un punto di interesse all’altro, ma volendo potete anche camminare. Se decidete di andare a piedi però mettevi delle scarpe veramente comode perché la strada è lunga e in salita. Nel nostro caso abbiamo scelto di visitare Quinta da Regaleira e il Palácio Nacional da Pena.

Quinta da Regaleria è una tenuta molto particolare riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità e che fu realizzata da un architetto italiano. Il palazzo principale è molto bello, ma ancora più belli sono i giardini che lo circondano. Ricchi di statue, fontane, grotte, piccole fortezze e passaggi segreti sembra di entrare nel paese delle meraviglie. Preparatevi a giocare di fantasia e a fare una passeggiata in quello che sembra un mondo parallelo alla realtà. Se vi perdete non vi preoccupate, fa parte del gioco. Avrete comunque sempre con voi una mappa per ritrovare la strada. 

Anche il Palàcio Nacional da Pena è riconosciuto come bene protetto dall’UNESCO, nonché una delle 7 meraviglie del Portogallo. Commissionato da Maria II di Braganza come regalo di matrimonio per il marito, re Ferdinando II del Portogallo, questo castello si erge su una delle colline più alte di Sintra. È una bella scalata, ma il panorama da quassù è indescrivibile. La particolarità di questo complesso sta nelle facciate tutte colorate e nei dettagli architettonici di vari stili tra cui rinascimentale, barocco, arabo, gotico e altri.

Siamo giunti alla fine.

Il Portogallo è sicuramente uno dei territori più magici e affascinanti d’Europa. Trovate del tempo per farci una capatina se potete perché anche solo un drink sull’oceano è un’esperienza indelebile.